CATEGORIA: In evidenza

PROTEGGITALIA

Presentato ufficialmente il piano del Governo Conte contro il dissesto idrogeologico: risorse per 14,3 miliardi in 12 anni (4 dal nuovo governo). Fra due mesi Piano stralcio da 3 mld. Priorità alle opere post-emergenze del 2018 (3,1 miliardi). Disponibile l’allegato tecnico e le slide.

Piattaforma FAD della Fondazione Centro Studi del CNG

La Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, per venire incontro alle richieste di molti professionisti, ha realizzato una piattaforma FAD finalizzata all’erogazione di corsi di formazione specialistica a distanza, in modalità e-learning.

Gli eventi si possono seguire comodamente in maniera flessibile negli orari più consoni all’utente. Completata la frequenza dell’evento, verrà generato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’Aggiornamento Professionale Continuo (APC).

https://corsifadcentrostudicng.it/

Tutela della categoria e della figura del professionista Geologo

ALL’ASSESSORE BOTTACIN E ALLA REGIONE VENETO – LETTERA CONGIUNTA CNG E OO.RR.

Il Consiglio dell’Ordine dei Geologi del Veneto, unitamente al Consiglio Nazionale dei Geologi e con la condivisione di tutti gli Ordini Regionali dei Geologi, ha sottoscritto una nota, indirizzata all’Assessore all’Ambiente e Protezione Civile della Regione del Veneto – Ing. Gianpaolo Bottacin, al Presidente della Regione Luca Zaia in difesa del ruolo e della professione del geologo.

Nella lettera, che trovate in allegato, si evidenzia con rammarico che, ancora una volta, era già successo nell’agosto 2017, vengono rilasciate dichiarazioni sulla stampa che ledono la professionalità del geologo che svolge il proprio lavoro, con serietà e dedizione.

La lettera nasce dalle dichiarazioni dell’Assessore riportate nell’articolo “Bries, dopo la grande paura la Regione scende in campo”, pubblicato su Il Gazzettino il 4 febbraio 2019, dove si legge testualmente: “Forse non serviva che i privati incaricassero un geologo. Spero che almeno non debbano pagarlo perché a lavorare per loro, 24 ore su 24, ci sono le Istituzioni commissariali e la Regione”.

Un’azione dovuta a tutela della categoria e della figura del professionista geologo.

Egregio Assessore Ing. Gianpaolo Bottacin,
l’Ordine dei Geologi della Regione del Veneto, unitamente al Consiglio Nazionale dei Geologi, e con la condivisione degli altri Ordini Regionali dei Geologi, con molto rammarico legge, ancora una volta, era già successo nell’agosto 2017, dichiarazioni sulla stampa che potrebbero ledere la professionalità del geologo che svolge il proprio lavoro, con serietà e dedizione, a favore di cittadini che si sono sentiti in pericolo a causa del dissesto idrogeologico nel bellunese e che sono liberi di rivolgersi a professionisti di propria fiducia per ogni valutazione del caso.

Questa l’affermazione testuale che ha colpito di più, pubblicata su Il Gazzettino 4 febbraio 2019, nell’articolo titolato Bries, dopo la grande paura la Regione scende in campo: “Forse non serviva che i privati incaricassero un geologo. Spero che almeno non debbano pagarlo perché a lavorare per loro, 24 ore su 24, ci sono le Istituzioni commissariali e la Regione”.

Dichiarare pubblicamente, attraverso la stampa, la non indispensabilità del conferimento di un incarico ad un professionista geologo davanti ad un evento franoso e l’auspicio che il collega incaricato “non sia pagato” riteniamo risulti poco riguardoso nei confronti di una categoria che ha tra i propri obiettivi di legge la tutela del territorio e, comunque, in contrasto con l’obbligo normativo di riconoscere un adeguato compenso al professionista geologo che sia stato incaricato.

In merito alla sopra riportata dichiarazione ci attendiamo, quindi, una rettifica, anche perché Lei è un ingegnere e ci chiediamo quali reazione avrebbero suscitato in Lei equivalenti affermazioni nei confronti della Sua professione.

Evidentemente la necessità del cittadino di “affidarsi” a un tecnico di fiducia scaturisce dalla percezione di insicurezza e dalla legittima necessità di avere risposte in tempi rapidi. Avviene spesso, purtroppo, che le segnalazioni di situazioni di pericolo o di interventi preventivi sul territorio richieste dai cittadini alle Autorità competenti siano disattese.

Nel caso specifico, l’esigenza che geologi dipendenti della Regione o facenti parte delle Istituzioni commissariali e liberi professionisti incaricati dai cittadini operino congiuntamente è, inoltre, rafforzata dal fatto che l’area di Bries è nota da tempo per la sua pericolosità dovuta alla presenza di masse instabili a monte e nel Piano di Assetto Idrogeologico è una zona di attenzione a lato di aree a pericolosità P3 e P2.

Operare con visione futura e nell’ottica della prevenzione significa, infatti, pianificare e agire in sinergia, con azioni ad ampio respiro in termini di impegno di risorse economiche e di figure professionali, nella consapevolezza che le “Istituzioni commissariali e la Regione” stanno operando 24 ore su 24, come Lei dichiara, per inseguire l’ennesima situazione di emergenza, ricorrendo anche ai pochissimi tecnici che all’interno dell’amministrazione regionale possiedono adeguate competenze geologiche per operare in casi come quelli che si sono verificati.

Questa volta è andata bene, ma bisogna smettere di sfidare la sorte o sperare che quando avvengono questi eventi non ci siano perdite umane (se la traiettoria del masso del volume di ben 14 m3 fosse stata turbata e deviata di pochi metri sulla destra le conseguenze sarebbero potute essere ben diverse per la presenza di una casa … ).

È per questo che è necessario avviare azioni di prevenzione e di manutenzione del territorio, censimento cartografico delle zone instabili e di pericolo, progettazione di opere di mitigazione del rischio, azioni costanti e pianificate, coinvolgendo, per tempo e con le dovute risorse economiche, liberi professionisti che abbiano le dovute competenze ed inserendo negli organici della PA figure tecniche specialistiche, come quella del geologo, attualmente estremamente carenti.

In attesa della rettifica sopra indicata, La invitiamo in futuro a valutare meglio certe affermazioni e auspichiamo che la Regione, in primis con i suoi rappresentanti politici, possa correttamente considerare la figura del professionista geologo.
Distinti saluti.

Il Presidente
del Consiglio Nazionale del Geologi
Dott. Geol. Francesco Peduto

La Presidente
dell’Ordine dei Geologi Regione del Veneto
Dott.ssa Geol. Tatiana Bartolomei

Documento condiviso e sottoscritto dai tutti i Presidenti degli OORR, di seguito elencati:

dott. Geol. Nicola Tullo
Presidente Ordine Geologi Regione Abruzzo

dott. Geol. Dino Colangelo
Presidente Ordine Geologi Regione Basilicata

dott. Geol. Alfonso Aliperta
Presidente Ordine Geologi Regione Calabria

dott. Geol. Egidio Grasso
Presidente Ordine Geologi Regione Campania

dott. Geol. Paride Antolini
Presidente Ordine Geologi Regione Emilia Romagna

dott. Geol. Francesco Treu
Presidente Ordine Geologi Regione Friuli V.G.

dott. Geol. Roberto Troncarelli
Presidente Ordine Geologi Regione Lazio

dott. Geol. Carlo Civelli
Presidente Ordine Geologi Regione Liguria

dott. Geol. Gaetano Butticè
Presidente Ordine Geologi Regione Lombardia

dott. Geol. Piero Farabollini
Presidente Ordine Geologi Regione Marche

dott. Geol. Giancarlo De Lisio
Presidente Ordine Geologi Regione Molise

dott. Geol. Salvatore Valletta
Presidente Ordine Geologi Regione Puglia

dott. Geol. Giovanni Capulli
Presidente Ordine Geologi Regione Piemonte

dott. Geol. Giancarlo Carboni
Presidente Ordine Geologi Regione Sardegna

dott. Geol. Giuseppe Collura
Presidente Ordine Geologi Regione Sicilia

dott. Geol. Riccardo Martelli
Presidente Ordine Geologi Regione Toscana

dott. Geol. Mirko Demozzi
Presidente Ordine Geologi Regione Trentino A.A.

dott. Geol. Filippo Guidobaldi
Presidente Ordine Geologi Regione Umbria

dott. Geol. Paolo Castello
Presidente Ordine Geologi Regione Valle D’Aosta

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Assemblea 2019 – Resoconto e materiali

L’apertura dell’assemblea annuale dei geologi è avvenuta con l’illustrazione, da parte della Presidente Tatiana Bartolomei, dei risultati del questionario di aggiornamento 2018 dell’Albo degli iscritti, attività di controllo ai sensi della legge 112/1963, ma anche occasione per comprendere e aggiornare il profilo della categoria e la sua evoluzione. Le presentazioni degli interventi sono rese disponibili in fondo alla pagina.

I risultati rappresentano una fotografia sul professionista geologo, che in Veneto si occupa in prevalenza delle tradizionali attività di modellazione geologica e geotecnica (secondo quanto previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni) a seguire molti colleghi sono impegnati nel campo idrogeologico e ambientale.  In crescita anche alcuni settori specifici  quali la pianificazione territoriale, gis e geomatica, rischio geologico e idraulico, geotermia, consolidamenti e attività estrattiva. Il geologo continua nel 88% dei casi a operare in modo individuale, alcuni geologi operano in studi associati con altri colleghi geologi, pochi con altri professionisti di discipline diverse come ad esempio ingegneri o geometri. Al termine dell’intervento uno sguardo riepilogativo alla formazione APC organizzata dall’Ordine, che nel 2018, ha offerto complessivamente 175 ore formative, di cui il 75% gratuite con un alta partecipazione degli iscritti. Un secondo obbiettivo raggiunto con i dati raccolti dal questionario, che ha visto la partecipazione del 50% degli iscritti, di particolare utilità, è la segnalazione di criticità riscontrate dai colleghi presso gli Enti Pubblici: segnalare all’Ordine è un atto che aiuta il lavoro del Consiglio che si prende carico delle criticità e si impegna a far applicare le Norme anche a quelle Pubbliche Amministrazioni non virtuose o poco attente.

Assemblea iscritti 2019 – Intervento della Presidente Bartolomei

Il Segretario Niccolò Iandelli, ha illustrato il funzionamento del nuovo sito dell’Ordine dei Geologi della Regione del Veneto. E’ un nuovo strumento, dinamico, dove di scritti troveranno tutte le informazioni aggiornate, gli eventi formativi e le comunicazioni. Sarà in continuo miglioramento e arricchimento di contenuti (in programma l’aggiornamento delle pagine dedicate alla normativa di settore sia dal punto di vista amministrativo che tecnico), l’invito è di consultare spesso il portale per trovare eventi organizzati e in fase di organizzazione. A breve sarà attivata l’area riservata, con contenuti dedicati agli iscritti.

Il momento prettamente formativo si è occupato di deontologia professionale interpretata come una risorsa. Regole con contenuto etico la cui osservanza è un obbligo da parte degli scritti geologi ma anche un’opportunità; Il senso di appartenenza all’Ordine Professionale deve essere un orgoglio ad una categoria che ci coinvolge tutti in modo molto particolare. Una disciplina che ci avvicina alla natura, alla difesa del nostro territorio con grande senso di responsabilità. Una professione di passione e di grande cuore. L’intervento è a cura delle parole frizzanti della Professoressa Barbara Pasa, Docente di Diritto dell’Università IUAV di Venezia ci riportano a questa bella e importante interpretazione di un regolamento che siamo tenuti a rispettare.

Prof.ssa Pasa – Deontologia Professionale

Le forti precipitazioni nevose previste e avvenute in corrispondenza dell’assemblea ci hanno obbligato a modificare il programma della giornata, il dott. Anselmo Cagnati, Responsabile dell’Ufficio Valanghe – U.O. di Nivologia del Dipartimento Regionale Sicurezza del Territorio di ARPAV, non è potuto intervenire per motivi di servizio poiché precettato per il monitoraggio dell’evento in corso. La promessa è di coinvolgerlo in un prossimo evento formativo, specifico, che sarà organizzato nei prossimi mesi.

Con un intervento tecnico il Consigliere bellunese Da Roit ha illustrato e commentato i dissesti avvenuti nel territorio Agordino e bellunese a seguito degli intensi eventi meteo dello scorso ottobre. Interessanti dettagli fotografici hanno fatto da sfondo a commenti delle diverse soluzioni tecniche proposte e adottate. Sullo stesso tema la consiglierà Tornielli che ha illustrato le verifiche effettuate in qualità di geologo della Pubblica Amministrazione chiamata ad intervenire dalla Regione Veneto.

Gli eventi del Bellunese, Intervento del Dott. Da Roit e della Dott.ssa Tornielli.

Non sono mancati durante l’assemblea momenti prettamente istituzionali quali la presentazione del bilancio da parte del tesoriere Fabio Ferrati e lo spazio dedicato all’Aggiornamento Professionale Continuo condotto dalla coordinatrice della Commissione APC, Dott.ssa Dalla Longa che ha evidenziato e commentato le criticità rilevate a seguito del nuovo regolamento APC 2018 oltre a presentare la sezione dedicata all’argomento presente sul sito.

A seguire si è svolto un proficuo dibattito con i colleghi su diversi argomenti di interesse per la categoria, da segnalare che nonostante ci fosse uno spazio temporale appositamente dedicato al dibattito, nel corso dell’assemblea molti sono stati gli interventi con domande ai relatori, in uno scambio continuo di opinioni, con la giusta flessibilità.

L’edizione dell’assemblea 2019 ha trovato momento per premiare l’impegno di tre colleghi che hanno dedicato alla libera professione cinquant’anni di vita: Il Dott. Aldo Marzola, il Dott. Guido Marchesini e il Dott. Antonio Della Libera.

La consegna delle targhe alla carriera è stato un momento commovente.

In chiusura, ma certamente non ultimo per importanza, il momento previdenziale EPAP gestito dal collega Gino Borella che ci ha illustrato e aggiornato sulla possibilità di  passaggio alla percentuale contributiva del 4 % pur confermando che, al momento, il contributo del 2% rimane invariato.

Ringraziamo tutti i partecipanti e le nuove presenze, che sono state numerose e hanno incrementato la partecipazione di iscritti, constatiamo con piacere che ogni anno l’assemblea è un bel momento di incontro, utile e comunicativo. 

Il Consiglio

MATERIALI

OGRV_assemblea_2019[zip – 60 MB]

Terremoto in Emilia, Ordine Geologi del Veneto: “Il nostro territorio è fragile e va tenuto sotto controllo

L’evento sismico di magnitudo Ml 4.6 localizzato a 11 km di distanza da Ravenna, ad una profondità di 25 km (dati INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), avvenuto alle 00.03 di questa notte ci ricorda ancora una volta che il territorio italiano è sismicamente vulnerabile e anche il Veneto non è esente dal rischio sismico. Come indicato oggi da INGV  “la sismicità storica dell’area non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5″. Il sisma è stato percepito distintamente in Veneto ed è questa l’occasione per ribadire l’importanza della conoscenza e della memoria storica di eventi che periodicamente si ripetono a scala temporale geologica e non umana.

Effetti percepiti del terremoto in scala MCS dai questionari su web – da haisentitoilterremoto.it – INGV

La fascia pedemontana asolana così come l’Alpago sono stati colpiti in tempi storici (1695 il primo e 1873 il secondo) da sismi importanti con magnitudo compresa tra 6 e 6.5 gradi, così come il territorio veronese nel 1117 ha subito un terremoto di magnitudo Ml 6.5. Non dimentichiamo il terremoto del vicino Friuli del 1976 che ha coinvolto “strutture geologiche” collegate a quelle bellunesi. Sembrano tempi lontanissimi in realtà è meglio iniziare a utilizzare una diversa chiave di lettura.

Gli studi dimostrano che è plausibile che i terremoti si possano ripetere con intervalli stimabili in 200-300 anni. In quest’ottica le aree attualmente identificate a rischio sismico vanno tenute sotto controllo. E’ indiscutibile la competenza geologica nella conoscenza della caratteristiche del sottosuolo, come fondamentale è individuare con appositi e dedicati studi le caratteristiche del sottosuolo che possono contribuire all’amplificazione dell’effetto del sisma: i cosiddetti “effetti di sito”, individuabili esclusivamente con adeguati studi di carattere geologico.
La Regione Emilia Romagna in seguito al terremoto del 2012 ha provveduto ad effettuare approfonditi studi di microzonazione sismica e ha aggiornato le mappe del rischio sismico. La cartografia emiliana suggerisce pericolosità che interessano anche alcuni territori veneti, in aree di confine, di fatto però la cartografia veneta non è stata aggiornata, riportando valori di pericolosità sismica non adeguati alle ultime conoscenze. Ricordiamoci che il confine amministrativo non coincide col confine geologico!

L’Ordine dei Geologi del Veneto, già attivamente impegnato per la sensibilizzazione e divulgazione della cultura geologica, tanto spesso nominata ma troppo spesso non attuata, si sta adoperando in una campagna a favore della PREVENZIONE che, nel caso in questione, significa aggiornare le mappe di rischio sismico effettuando studi specifici senza attendere di doverlo fare in emergenza, ovvero a seguito di un evento sismico importante.
Osservando la carta del rischio sismico, in cui i colori più intensi (tonalità del rosso e viola) evidenziano zone a maggior rischio sismico, concludiamo la necessità di monitoraggio e prevenzione anche nel territorio regionale.

Carta dell’accelerazione attesa al suolo – Evidenziato l’epicentro del sisma di Ravenna. Elaborazione OGRV

E’ quindi indispensabile, in un’ottica di prevenzione avviare concretamente  anche nella nostra regione un piano programmato di approfondimento e aggiornamento degli studi specifici a carattere geologico e sismico, in quest’ottica la competenza geologica assume un ruolo a salvaguardia della pubblica utilità.

Il nostro territorio è fragile, in continua evoluzione e modificazione  dal punto di vista sismico ma anche  idrogeologico. Ricordiamo che solo qualche mese fa, a seguito degli intensi eventi metereologici che hanno colpito con ingentissimi danni le aree montuose delle provincie di Belluno e Vicenza,  oltre all’abbattimento del patrimonio forestale si sono registrati anche diffusissimi fenomeni di dissesto che hanno interessato infrastrutture viarie principali e secondarie, erosioni spondali e accumuli rilasciati dal trasporto dei torrenti ingrossati dalle intense precipitazioni.

E’ evidente il segnale che la “natura” ci trasferisce e che dobbiamo raccogliere potenziando o, purtroppo in alcuni casi, attivando ex-novo studi e approfondimenti tecnici di carattere geologico che sono l’indispensabile supporto alla programmazione della prevenzione a tutela del territorio, del patrimonio pubblico e privato e per l’incolumità dei cittadini.

ONLINE IL NUOVO SITO!

Da oggi geologiveneto.it cambia: un nuovo sito per continuare a crescere e per venire incontro sempre di più alle esigenze degli iscritti, una rivoluzione!

Il nuovo sito ha il compito di riprogettare l’identità dell’Ordine Regionale partendo da quanto fatto sinora e proiettandoci verso un nuovo futuro.
Abbiamo voluto ridisegnare la nostra presenza nella rete attraverso il nuovo sito, chiaro, veloce e multipiattaforma; il nuovo sito, realizzato da ProgettoUno, crediamo rappresenti al meglio tutto questo.
In questi giorni ci saranno ancora alcuni aggiornamenti, il sito tuttavia sarà molto dinamico e in continuo sviluppo, sviluppo che avverrà anche grazie ai vostri contributi.

Nuovi contenuti, nuove risorse, nuove opportunità di far sentire la nostra voce.
Tutto il nuovo sito sarò presentato il 2 febbraio alla consueta assemblea annuale ….. intanto…. buona navigazione!

La Presidente

Tatiana Bartolomei

Il Segretario

Niccolò Iandelli

Il Consiglio

STANDARD RELAZIONE GEOLOGICA

Il Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Regione del Veneto ha predisposto il presente standard metodologico con lo scopo di fornire un valido strumento che attraverso l’adozione della normativa tecnica cogente garantisca il livello di qualità delle prestazioni specialistiche offerte dal professionista Geologo e sia un utile riferimento per gli Enti committenti e gli organi di controllo.

Il presente Standard metodologico vuole valorizzare quell’elaborato specialistico che è la Relazione Geologica, fondamentale e obbligatorio in ogni intervento progettuale o a livello di pianificazione.

Lo standard, approvato con delibera n° 58 del 19/12/2019, ha la finalità di fornire uno strumento sintetico che attraverso l’adozione dei contenuti minimi previsti dalla normativa tecnica cogente contribuisca al miglioramento qualitativo e quantitativo delle prestazioni specialistiche offerte dal professionista Geologo così come è previsto dal Codice Deontologico.

MATERIALI

Scarica il documento

 

thumbnail of Circolare 2020_02_STANDARD METODOLOGICI RELAZIONE GEOLOGICA

Epap&Sole24ore

PIATTAFORMA EPAP/SOLE24ORE

EPAP ha inteso sviluppare politiche di cosiddetto welfare attivo volte all’innovazione e allo sviluppo dell’attività professionale nell’ambito delle quali ha concluso un’importante partnership con il Gruppo Sole24Ore per fornire a tutti gli iscritti alla Cassa la possibilità di

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La piattaforma documentale de Il Sole 24 Ore è un sistema integrato che permette la consultazione di tutto il patrimonio informativo del gruppo editoriale costituito da molti moduli completi di quotidiani, riviste, dati informativi, conoscitivi, giurisprudenziali, modelli e formulari e possibilità di ricerca per parole chiave o altri parametri.

A titolo non esaustivo, la piattaforma EPAP-Sole24Ore comprende i seguenti contenuti:

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