Terremoto in Emilia, Ordine Geologi del Veneto: “Il nostro territorio è fragile e va tenuto sotto controllo

L’evento sismico di magnitudo Ml 4.6 localizzato a 11 km di distanza da Ravenna, ad una profondità di 25 km (dati INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), avvenuto alle 00.03 di questa notte ci ricorda ancora una volta che il territorio italiano è sismicamente vulnerabile e anche il Veneto non è esente dal rischio sismico. Come indicato oggi da INGV  “la sismicità storica dell’area non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5″. Il sisma è stato percepito distintamente in Veneto ed è questa l’occasione per ribadire l’importanza della conoscenza e della memoria storica di eventi che periodicamente si ripetono a scala temporale geologica e non umana.

Effetti percepiti del terremoto in scala MCS dai questionari su web – da haisentitoilterremoto.it – INGV

La fascia pedemontana asolana così come l’Alpago sono stati colpiti in tempi storici (1695 il primo e 1873 il secondo) da sismi importanti con magnitudo compresa tra 6 e 6.5 gradi, così come il territorio veronese nel 1117 ha subito un terremoto di magnitudo Ml 6.5. Non dimentichiamo il terremoto del vicino Friuli del 1976 che ha coinvolto “strutture geologiche” collegate a quelle bellunesi. Sembrano tempi lontanissimi in realtà è meglio iniziare a utilizzare una diversa chiave di lettura.

Gli studi dimostrano che è plausibile che i terremoti si possano ripetere con intervalli stimabili in 200-300 anni. In quest’ottica le aree attualmente identificate a rischio sismico vanno tenute sotto controllo. E’ indiscutibile la competenza geologica nella conoscenza della caratteristiche del sottosuolo, come fondamentale è individuare con appositi e dedicati studi le caratteristiche del sottosuolo che possono contribuire all’amplificazione dell’effetto del sisma: i cosiddetti “effetti di sito”, individuabili esclusivamente con adeguati studi di carattere geologico.
La Regione Emilia Romagna in seguito al terremoto del 2012 ha provveduto ad effettuare approfonditi studi di microzonazione sismica e ha aggiornato le mappe del rischio sismico. La cartografia emiliana suggerisce pericolosità che interessano anche alcuni territori veneti, in aree di confine, di fatto però la cartografia veneta non è stata aggiornata, riportando valori di pericolosità sismica non adeguati alle ultime conoscenze. Ricordiamoci che il confine amministrativo non coincide col confine geologico!

L’Ordine dei Geologi del Veneto, già attivamente impegnato per la sensibilizzazione e divulgazione della cultura geologica, tanto spesso nominata ma troppo spesso non attuata, si sta adoperando in una campagna a favore della PREVENZIONE che, nel caso in questione, significa aggiornare le mappe di rischio sismico effettuando studi specifici senza attendere di doverlo fare in emergenza, ovvero a seguito di un evento sismico importante.
Osservando la carta del rischio sismico, in cui i colori più intensi (tonalità del rosso e viola) evidenziano zone a maggior rischio sismico, concludiamo la necessità di monitoraggio e prevenzione anche nel territorio regionale.

Carta dell’accelerazione attesa al suolo – Evidenziato l’epicentro del sisma di Ravenna. Elaborazione OGRV

E’ quindi indispensabile, in un’ottica di prevenzione avviare concretamente  anche nella nostra regione un piano programmato di approfondimento e aggiornamento degli studi specifici a carattere geologico e sismico, in quest’ottica la competenza geologica assume un ruolo a salvaguardia della pubblica utilità.

Il nostro territorio è fragile, in continua evoluzione e modificazione  dal punto di vista sismico ma anche  idrogeologico. Ricordiamo che solo qualche mese fa, a seguito degli intensi eventi metereologici che hanno colpito con ingentissimi danni le aree montuose delle provincie di Belluno e Vicenza,  oltre all’abbattimento del patrimonio forestale si sono registrati anche diffusissimi fenomeni di dissesto che hanno interessato infrastrutture viarie principali e secondarie, erosioni spondali e accumuli rilasciati dal trasporto dei torrenti ingrossati dalle intense precipitazioni.

E’ evidente il segnale che la “natura” ci trasferisce e che dobbiamo raccogliere potenziando o, purtroppo in alcuni casi, attivando ex-novo studi e approfondimenti tecnici di carattere geologico che sono l’indispensabile supporto alla programmazione della prevenzione a tutela del territorio, del patrimonio pubblico e privato e per l’incolumità dei cittadini.

assemblea

ASSEMBLEA 2019

l Consiglio invita i colleghi alla massima partecipazione all’Assemblea Annuale dei Geologi. L’incontro costituirà un importante momento di condivisione che, anche quest’anno, abbiamo organizzato lasciando ampio spazio al dibattito con l’obiettivo di migliorare il rapporto collaborativo e di crescita tra colleghi.

Quote

CIRCOLARE 1/19 – Quote 2019: iscrizione Ordine dei Geologi Regione del Veneto

Il Consiglio dell’Ordine, con delibera n. 25/18 del 13/09/2018, ha fissato le quote di competenza per l’anno 2019 (art. 4, Legge 339/90).

Le quote di iscrizione all’albo professionale sono state diminuite rispetto al 2018.

ONLINE IL NUOVO SITO!

Da oggi geologiveneto.it cambia: un nuovo sito per continuare a crescere e per venire incontro sempre di più alle esigenze degli iscritti, una rivoluzione!

Il nuovo sito ha il compito di riprogettare l’identità dell’Ordine Regionale partendo da quanto fatto sinora e proiettandoci verso un nuovo futuro.
Abbiamo voluto ridisegnare la nostra presenza nella rete attraverso il nuovo sito, chiaro, veloce e multipiattaforma; il nuovo sito, realizzato da ProgettoUno, crediamo rappresenti al meglio tutto questo.
In questi giorni ci saranno ancora alcuni aggiornamenti, il sito tuttavia sarà molto dinamico e in continuo sviluppo, sviluppo che avverrà anche grazie ai vostri contributi.

Nuovi contenuti, nuove risorse, nuove opportunità di far sentire la nostra voce.
Tutto il nuovo sito sarò presentato il 2 febbraio alla consueta assemblea annuale ….. intanto…. buona navigazione!

La Presidente

Tatiana Bartolomei

Il Segretario

Niccolò Iandelli

Il Consiglio

STANDARD RELAZIONE GEOLOGICA

Attenzione gli standard sono in fase di aggiornamento!

Il Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Regione del Veneto predispone il presente standard
metodologico con lo scopo di fornire un valido strumento che attraverso l’adozione della
normativa tecnica cogente garantisca il livello di qualità delle prestazioni specialistiche offerte
dal professionista Geologo e sia un utile riferimento per gli Enti committenti e gli organi di
controllo.
Il presente Standard metodologico vuole valorizzare quell’elaborato specialistico che è la
Relazione Geologica, fondamentale e obbligatorio in ogni intervento progettuale o a livello di
pianificazione.

MATERIALI

Scarica il documento

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Epap&Sole24ore

PIATTAFORMA EPAP/SOLE24ORE

EPAP ha inteso sviluppare politiche di cosiddetto welfare attivo volte all’innovazione e allo sviluppo dell’attività professionale nell’ambito delle quali ha concluso un’importante partnership con il Gruppo Sole24Ore per fornire a tutti gli iscritti alla Cassa la possibilità di

UTILIZZO GRATUTITO DELLE BANCHE DATI PROFESSIONALI “BancaDati24”

La piattaforma documentale de Il Sole 24 Ore è un sistema integrato che permette la consultazione di tutto il patrimonio informativo del gruppo editoriale costituito da molti moduli completi di quotidiani, riviste, dati informativi, conoscitivi, giurisprudenziali, modelli e formulari e possibilità di ricerca per parole chiave o altri parametri.

A titolo non esaustivo, la piattaforma EPAP-Sole24Ore comprende i seguenti contenuti:

  • l’archivio storico del quotidiano Il Sole 24 Ore
  • il quotidiano Agrisole
  • notiziario Food
  • il quotidiano del fisco + circolari e riviste fisco
  • il quotidiano del lavoro + circolari
  • il quotidiano del diritto + riviste 24 diritto
  • LEX 24 (base dati legislativa, giuridica aggiornata in tempo reale, con testi coordinati, formulari, giurisprudenza di tutte le corti, tribunali, autorità ecc., sia in ambito civile che penale)
  • Contrattualistica, modelli e formulari
  • TECNICI24 (totalità della base dati tecnica legata a tutti i settori di attività quali Ambiente, Progettazione, Estimo, Alimenti, Appalti, Energia, Rifiuti, Sicurezza, Edilizia, Urbanistica, Gestione immobiliare, Condominio, Antincendio, Impianti)
  • Gestione studio
  • PUBBLICA AMMINISTRAZIONE con accesso ai moduli Tributi, Commercio, Agricoltura, Sanità, E-gov.

GEOLOGO PROGETTISTA – Cartello di Cantiere

La Commissione standard di qualità e il Consiglio dell’Ordine hanno redatto e inviato a tutti gli Enti una comunicazione per ricordare come la recente Sentenza del C.d.S. n. 1595 del 21 aprile 2016 ha ribadito il ruolo di Progettista del Professionista Geologo.

In considerazione a quanto richiamato sopra, sembra conclamata anche una rilettura della L. 55/90 che norma i contenuti del cartello di cantiere, dove devono essere indicate una serie di informazioni, tra cui il nominativo di Progettista, Direttore Lavori e, da ultimo, anche il nominativo del Coordinatore della sicurezza, ex art. 90, comma 3, del D.Lgs. 81/08.

Nell’attuale quadro normativo, dato che il Professionista Geologo ha il ruolo di Progettista, il suo nominativo deve essere inserito nel cartello di cantiere.

Si pregano gli iscritti di dare massima diffusione dei contenuti della lettera presso gli Enti medesimi.

MATERIALI

Sentenza CdS

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Lettera agli Enti

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PROGETTO PrEMT – Univ. di Verona e OGRV

Progetto PrEmT – Prevenzione Emotiva e Terremoti nella scuola primaria –

L’Ordine dei Geologi della Regione del Vento è coinvolta nel progetto PrEmT (Prevenzione Emotiva e Terremoti nella scuola primaria) del Dipartimento di Scienze umane dell’Università di Verona. La referente del Progetto è la Dott.ssa Raccanello. INFO PROGETTO

Il primo obiettivo di questo progetto è verificare l’efficacia di un training di prevenzione emotiva legata al rischio sismico rivolto a bambini di scuola primaria, al fine di potenziare la loro abilità di comprendere e regolare le emozioni, in generale e in relazione al rischio sismico.
Il secondo obiettivo è preparare e disseminare linee guida per aiutare i bambini a gestire il potenziale trauma emotivo associato ad eventi sismici, sviluppate secondo un’ottica interdisciplinare.

Di recente è uscito un bando per un incarico che prevede nello specifico:
– l’approfondimento delle conoscenze sulla natura dei terremoti e dei comportamenti
preventivi ad essi relativi, tramite l’analisi della letteratura nazionale e internazionale e
materiali informativi già esistenti;
– la pianificazione dei contenuti e delle modalità didattiche con cui lavorare nella scuola
durante la fase pilota del training emotivo;
– la conduzione di attività di prevenzione nella scuola
durante la fase pilota del training emotivo (per un totale di circa otto ore).

Bando per la selezione di n. 1 collaboratore per lo svolgimento dell’attività “geologiche” all’interno del Progetto PrEmT (Prevenzione Emotiva e Terremoti nella scuola primaria), Prof.ssa Raccanello – Univr. – Scadenza 11 /12 /2018 – BANDO e GRADUATORIE

PROGETTO RE.USE

L’Ordine dei Geologi della Regione del Veneto in qualità di partner del progetto RE.USE, desidera condividere con voi questo importante evento artistico che si svolgerà dal 27 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 nella città di Treviso.
Augurandoci di fare cosa gradita, abbiamo il piacere di offrire la possibilità di scaricare il voucher per l’ingresso ridotto alla mostra, con il consiglio di visitarla. Il voucher potrà essere inoltrato a vostra discrezione a parenti, amici e clienti, al fine di divulgare maggiormente questa che noi crediamo essere un’occasione speciale. RE.USE è un’esposizione di arte contemporanea composta da 87 opere di 58 artisti internazionali, dislocata in quattro diversi spazi espositivi della città, il Museo di Santa Caterina, Casa Robegan, il cortile esterno del Museo Bailo e Ca’ dei Ricchi. Attraverso le opere di grandi artisti come Marcel Duchamp, Piero Manzoni, Michelangelo Pistoletto, Alberto Burri, Mimmo Rotella, Tony Cragg, Christo e Damien Hirst, solo per citarne alcuni, l’esposizione si propone di documentare in un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento fino ai giorni nostri, il rapporto continuo che l’arte ha avuto con gli oggetti d’uso comune e con gli scarti.
Il progetto non si esaurisce nella realizzazione del percorso espositivo: RE.USE mira ad un coinvolgimento diffuso della città, attraverso la collaborazione con realtà culturali, Istituzioni, esercizi commerciali e professionisti del territorio e , un programma di attività collaterali multidisciplinari sul tema del riciclo, riutilizzo, sostenibilità ed ecologia, che spazieranno dalla proiezioni di documentari, talk ed incontri, esposizioni, laboratori per adulti e bambini e molto altro.
RE.USE > Maggiori info