L’Ordine dei Geologi del Veneto informa gli iscritti in merito al concorso pubblico RIPAM, pubblicato sul Portale inPA il 24 agosto 2026, finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 882 unità di personale non dirigenziale con profilo di “Specialista tecnico”, da destinare alle amministrazioni territoriali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Tra i titoli di studio ammessi dal bando non risultano comprese le classi L-34 – Scienze geologiche e LM-74 – Scienze e tecnologie geologiche, nonostante le attività previste per il profilo e le materie oggetto della selezione riguardino ambiti strettamente connessi alle competenze professionali del geologo, tra cui rischio idrogeologico e sismico, valutazione ambientale, pianificazione e gestione del territorio, infrastrutture e lavori pubblici.
Una problematica analoga era già emersa nel giugno scorso in occasione di un precedente concorso RIPAM destinato al reclutamento di personale per i piccoli Comuni, per il quale era stata segnalata la mancata inclusione delle lauree geologiche tra i titoli di accesso ad alcuni profili tecnici.
A seguito del confronto tra il Consiglio Nazionale dei Geologi e gli Ordini territoriali, è stata pertanto condivisa l’opportunità di intervenire nuovamente attraverso un’iniziativa comune.
Il 3 settembre 2026 il Consiglio Nazionale dei Geologi ha presentato una specifica istanza di riesame al Dipartimento per la Funzione Pubblica, alla Commissione RIPAM e al Dipartimento per le politiche di coesione, chiedendo di rivalutare i requisiti di accesso al profilo di Specialista tecnico e, in particolare, di prevedere l’inclusione delle classi di laurea L-34 e LM-74, con conseguente eventuale rettifica del bando.
L’istanza è corredata da una nota tecnica che evidenzia la corrispondenza tra le attività e le materie previste dal concorso, gli obiettivi formativi delle lauree in Scienze geologiche e le competenze riconosciute dalla normativa alla professione di geologo.
Considerata la scadenza per la presentazione delle candidature, fissata al 23 settembre 2026, il Consiglio Nazionale ha richiesto che il riesame venga effettuato con urgenza e che, qualora la modifica dei requisiti intervenga in prossimità della scadenza, siano previste adeguate misure di proroga o riapertura dei termini.

