CATEGORIA: Normativa

Lettera aperta al C.N.G. – LINEE GUIDA DEL MMS – C.S.LL.PP. PER LA REDAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICA ED ECONOMICA PER L’AFFIDAMENTO DI CONTRATTI PUBBLICI DEL PNRR E DEL PNC

Egr. Colleghe e Colleghi,
il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (MMS) e Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (C.S.LL.PP.) hanno elaborato delle linee guida Linee Guida per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica da porre a base dell’affidamento di contratti pubblici di lavori del P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e del P.N.C. (Piano Nazionale per gli investimenti Complementari). Anche se sembrano valorizzarli (cfr. circolare C.N.G. 479), tali Linee Guida di fatto marginalizzano gli studi di competenza del geologo e ciò a detrimento tanto del corretto sviluppo di qualsivoglia fase progettuale, quanto della stessa professione del geologo.

Di fatto esse determinano un vulnus che potrà incidere anche nella prassi progettuale corrente, non solo delle grandi opere.

Poiché ai geologi non è stata data l’opportunità di sedersi al tavolo tecnico che ha elaborato tali Linee Guida (cfr. circolare C.N.G. 479), richiediamo che il C.N.G. faccia formale richiesta affinché sia esplicito che fra i documenti di progetto per le opere strategiche nazionali, sia sempre necessaria la Relazione Geologica, a firma del geologo. Questo è uno dei punti nodali delle diverse criticità rilevate nelle Linee Guida. Per questo anche l’Ordine dei Geologi del Veneto sottoscrive lettera aperta promossa dall’Ordine del Lazio, di seguito riportata.

Invitiamo tutti i colleghi a prendere visione del documento condiviso tra gli OO.RR. e le Linee Guida del M.M.S.-C.S.LL.PP.

Il Consiglio

Estratto dalla lettera inviata (disponibile in allegato):

Egregio Presidente,
facendo seguito all’incontro del 7 settembre scorso ed alla Circolare n. 479, pubblicata sul sito del Consiglio Nazionale dei Geologi – http://www.cngeologi.it/c/istituzione/circolari/ -, con la quale il CNG ha dato una sua lettura delle Linee guida per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica da porre a base dell’affidamento di contratti pubblici di lavori del PNRR e del PNC, redatte dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e approvate il 29 luglio u.s. dall’Assemblea del Consiglio Superiore del Lavori Pubblici, con la presente intendiamo rappresentarle il nostro rammarico sia per la mancata condivisione preliminare di un documento così importante, condivisione che avrebbe permesso, sicuramente, l’approfondimento di tutti i temi e le obiezioni che vogliamo rappresentare in questa nostra lettera, e sia per la posizione assunta dal CNG in merito alle suddette Linee guida.
Valutiamo che la mancata comunicazione e condivisione con gli Ordini Regionali, su questioni così rilevanti, generi l’assenza di un apporto importante che invece dovrebbe essere considerato come una risorsa fondamentale, come del resto è avvenuto per altri tavoli tecnici.
Riteniamo, inoltre, che le Linee guida approvate, che il CNI esalta per la sua importanza che “va oltre il limite dei progetti del PNRR, andando a costituire l’elemento di riferimento anche per tutte le altre occasioni di affidamento di incarichi”, siano per la nostra categoria professionale una occasione persa, se non un vero e proprio passo indietro rispetto a quanto fino ad oggi ottenuto in merito al riconoscimento della geologia quale elemento fondamentale della sostenibilità ambientale, non solo delle grandi opere, ma di tutte le opere in generale.
Prendiamo atto, oltretutto, dell’assenza della figura del Geologo all’interno del gruppo di lavoro del CSLLPP, là dove si vanno a stabilire i contenuti minimi delle diverse fasi progettuali, e prendiamo, viceversa, atto che il Consiglio Nazionale abbia avuto un’interlocuzione diretta con il suddetto gruppo di lavoro.
Nello specifico evidenziamo che, seppur i temi relativi alla materia geologica, come pure il richiamo allo svolgimento di indagini geologiche, idrogeologiche e sismiche, siano presenti tra i contenuti del PFTE, risulti altresì assente, tra gli elaborati minimi richiamati, la Relazione Geologica; tale fattispecie appare ancora più rischiosa nell’ottica della qualità progettuale e della conseguente sicurezza dell’opera da realizzare, se si tiene conto che nel PFTE può essere condotto un confronto comparato tra differenti alternative progettuali, per le quali verranno eseguite valutazioni di grande dettaglio tecnico che non possono prescindere dalla definizione di un puntuale modello geologico di riferimento. Sarebbe pertanto risultato quanto mai opportuno prevederla in questo livello progettuale, molto più avanzato, anzi “robusto”, rispetto
al PFTE di cui al D.Lgs. 50/2016, dovendo necessariamente contenere tutti gli elementi finalizzati all’espletamento del Permitting e della Gara di Appalto.
È nostro parere che, con le nuove Linee Guida, tutti gli aspetti geologici, idrogeologici e sismici richiamati al paragrafo 3.2.2 tra i contenuti della prevista Relazione Tecnica, potranno essere trattati, in assenza dell’elaborato specifico Relazione Geologica, in maniera non idonea anche da altre professionalità, facendo riferimento, ad esempio, a quanto disponibile nella bibliografia specialistica od agli elaborati della pianificazione territoriale e urbanistica, questo anche in accordo al richiesto processo di semplificazione delle procedure (D.Lgs. Semplificazioni).
Altro scenario certamente negativo è quello che si configura con l’esecutivo redatto dall’impresa aggiudicataria. In tal caso, la Relazione Geologica verrebbe presumibilmente considerata mero elemento di completamento del dossier progettuale, senza alcuna possibilità di orientare le scelte tecniche e redatta, in regime di sub-appalto mascherato, a condizioni economiche avvilenti, non valorizzando, pertanto, in maniera corretta, la nostra professionalità e le nostre competenze.
Siamo pertanto a chiederle un intervento formale presso il CSLLPP ai fini di una revisione delle Linee Guida, finalizzata ad esplicitare l’obbligo di presenza, tra gli elaborati minimi che dovranno comporre il PFTE, della Relazione Geologica.
Si coglie, infine, l’occasione, con la presente, per confermare la nostra massima disponibilità per una fattiva collaborazione ed un confronto aperto che possa portare ad una convergenza positiva delle diverse posizioni e alla valorizzazione della nostra professionalità.

Cordiali saluti
Simonetta Ceraudo – Presidente Ordine Geologi del Lazio
Giovanna Amedei – Presidente Ordine Geologi della Puglia
Francesco Treu – Presidente Ordine Geologi del Friuli Venezia Giulia
Paride Antolini – Presidente Ordine Geologi dell’Emilia Romagna
Giorgio Giacchetti – Presidente Ordine Geologi del Veneto
Mirko Demozzi – Presidente Ordine Geologi del Trentino Alto Adige
Nicola Labbrozzi – Presidente Ordine Geologi Abruzzo
Giuseppe Pannone – Ordine Geologi dell’Umbria
Roberto Perotti – Ordine Geologi della Lombardia
Leonardo Disummo – Ordine Geologi della Basilicata
Stefano De Leo – Ordine Geologi della Valle d’Aosta

DOCUMENTI DISPONIBILI PER IL DOWNLOAD:

CANDIDATURA A COMPONENTE DEL CONSIGLIO DI DISCIPLINA TERRITORIALE

A tutte le Colleghe e i Colleghi,

per effetto del “Regolamento per la designazione dei componenti i Consigli di Disciplina Territoriali e nazionali dell’Ordine dei Geologi”, a norma dell’articolo 8, comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, approvato con Delibera CNG del 23 novembre 2012 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia, Anno CXXXIII – Numero 23, del 5 dicembre 2012″ è possibile inviare, a questo Consiglio dell’Ordine, la propria candidatura per essere nominato Consigliere di questo organismo. Si ricorda che il Consiglio di Disciplina Territoriale ha compiti di “valutazione, istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all’albo” (art. 2 comma 1) e dovrà essere formato da almeno tre componenti, giusta delibera di questo Consiglio n. 36/21. Per effetto del medesimo Regolamento l’elenco dei candidati dovrà contenere un numero di candidati doppio rispetto al numero dei componenti effettivi ovvero sei. L’elenco così formato sarà inviato al Presidente del Tribunale di Venezia che procederà a valutare le domande e i curricula di ciascuno nominando i componenti effettivi e supplenti. Si informano gli iscritti che qualora non pervengano candidature ovvero il loro numero sia inferiore al necessario questo Consiglio dovrà procedere autonomamente alla individuazione di possibili candidati.

I requisiti per la candidatura sono:

  • di essere iscritto/a all’Albo da almeno 5 anni;
  • di non avere legami di parentela o affinità entro il 4°grado o di coniugio con altro professionista eletto nel rispettivo Consiglio dell’Ordine Regionale;
  • di non avere legami societari con altro professionista eletto nel rispettivo Consiglio dell’Ordine Regionale;
  • di non aver riportato condanne penali con sentenza passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione: alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria; alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;
  • di non essere o essere stati sottoposti a misure di prevenzione personali disposte dall’autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riabilitazione;
  • di non aver subito sanzioni disciplinari nei 5 anni precedenti;

 

Le candidature dovranno pervenire, entro e non oltre il 30 luglio 2021, in formato PDF utilizzando la modulistica allegata, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo geologiveneto@epap.sicurezzapostale.it. Domande incomplete non saranno accettate.

 

La domanda da inviare utilizzando il modulo in allegato dovrà contenere:

  • i dati anagrafici e fiscali del richiedente
  • tutte le dichiarazioni di cui all’art. 5 comma 3 del Regolamento in allegato alla presente
  • dichiarazione di non trovarsi in una delle cause di esclusione e incompatibilità di cui al precedente art. 4.
  • Curriculum vitae et studiorum contenente l’elenco dei titoli di studio conseguiti, la descrizione delle attività professionali ed extraprofessionali compresa l’appartenenza ad associazioni, organismi di volontariato e quanto altro sia ritenuto utile dal soggetto per la conseguente valutazione da parte del Consiglio dell’Ordine e del Presidente del Tribunale

 

Il Consiglio di Disciplina ha un ruolo importante e delicato che deve essere composto da persone capaci e rigorose che siano coscienti che trattare di questioni disciplinari non è semplice se non altro perché si esaminano problematiche relative a colleghi rendendo importante la componente emotiva del giudizio. Da qui la necessità che il Consiglio di Disciplina sia formato da persone che hanno ottime capacità di equilibrio nel giudizio e che questo sia il tratto distintivo del loro operare.

sismica

Nuove disposizioni regionali per le autorizzazioni in zona sismica e per gli abitati da consolidare.Applicazione delle procedure

Come noto dal 15 maggio c.a. è entrata in vigore la DGR n. 378 del 30/03/2021 recante le nuove “disposizioni regionali per le autorizzazioni in zona sismica e per gli abitati da consolidare”. Essa completa il percorso avviato con l’emanazione delle linee guida per l’individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui all’art. 94-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, nonché’ delle varianti di carattere non sostanziale, per le quali non occorre il preavviso di cui all’art. 93 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, approvate con decreto ministeriale 30 aprile 2020, avente la finalità di semplificare le procedure relative al processo edilizio.
Con la normazione regionale che ha seguito l’emanazione delle succitate linee guida si sono voluti affermare alcuni punti cardine, anche dal punto di vista operativo:

1. Il professionista, nella compilazione della scheda relativa alla denuncia lavori e presentazione progetti in zone sismiche, dichiara se l’intervento in denuncia è di tipo rilevante o meno;
2. Il Comune ricevente, nei casi dubbi, procede a verifica di quanto dichiarato dal professionista;
3. Nel caso si tratti di “intervento rilevante” la pratica viene inoltrata al Genio Civile per l’autorizzazione di competenza;
4. Le varianti ai progetti precedentemente autorizzati seguono la regolamentazione previgente al 15/05/2021.

La prima fase applicativa della nuova normativa sismica ha evidenziato alcune incertezze, da parte dei vari attori del processo, che hanno portato a quanto di seguito descritto:

  • richieste di autorizzazioni sismiche per varianti a progetti in comuni precedentemente allocati in zona 3;
  • richieste di autorizzazioni sismiche per progetti dichiarati di “intervento rilevante” nonostante fossero palesemente al di fuori dell’allegato A della DGRV 1823/2020;
  • richieste di autorizzazioni sismiche per progetti dichiarati “non rilevanti” dal professionista incaricato.

In particolare l’ultima tipologia di richiesta evidenzia la mancanza di istruttoria, da parte del Comune che riceve in prima istanza la pratica, volta a sincerarsi di quanto dichiarato dal professionista.
Si è a chiedere, pertanto, che i Comuni, prima di inoltrare a Questo Ufficio pratiche già dichiarate irrilevanti dallo stesso richiedente, procedano a verifica in proprio ed inviino a questo ufficio anche il carteggio della relativa istruttoria; da essa dovrà emergere la motivazione di procedere con ulteriore verifica ed eventuale
autorizzazione da parte del Genio Civile.
Si chiede, altresì, a tutti gli attori del processo edilizio di superare le incertezze sopra descritte attenendosi alla regolamentazione vigente, onde ridurre i tempi complessivi di realizzazione delle opere progettate.

Restando a disposizione, si porgono distinti saluti.

IL DIRETTORE
Ing. Marco Dorigo
(documento firmato digitalmente)

PREMIO ELIO BOTTI – PROCLAMAZIONE VINCITORI E INTERVENTI TECNICI

La XVI edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” è stata caratterizzata dalla premiazione “di lavori di respiro internazionale, molto innovativi sia sotto il profilo scientifico, sia sotto il profilo culturale in senso lato, di grande ricaduta e impatto nella quotidianità, che esprimono concretamente lo spirito del Premio” come ha sottolineato Fabio Botti, Presidente del Premio.

Si rendono disponibili a tutti gli iscritti gli interventi del Prof. Paolo Fabbri e del Prof. Pietro Zangheri, docenti al Dipartimento di Geoscienze e neo consiglieri,  il primo dal  titolo “Inquinanti naturali nelle falde acquifere del Veneto: un esempio con l’arsenico” e il secondo dal titolo “Le acque non hanno confini geografici – Tutela e corretto uso delle acque tra protocolli sovranazionali e problematiche locali“.

normativa

Approvazione delle nuove disposizioni regionali per le autorizzazioni in zona sismica e per gli abitati da consolidare. Deliberazione di Giunta Regionale n. 378 del 30 marzo 2021

In data 07/04/2021 Prot. 0157790 si è ricevuta la seguente comunicazione da parte della Regione Veneto:

Oggetto: Art. 3 del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici”. Approvazione delle nuove disposizioni regionali per le autorizzazioni in zona sismica e per gli abitati da consolidare. Deliberazione di Giunta Regionale n. 378 del 30 marzo 2021.

Si comunica che, con Deliberazione di Giunta Regionale 378 del 30/03/2021, pubblicata nel BUR 44 del 31 marzo 2021, sono state approvate le nuove disposizioni regionali per le autorizzazioni in zona sismica e per gli abitati da consolidare.

Le nuove disposizioni per le autorizzazioni in zona sismica contenute nell’Allegato A alla citata DGR 378/2021 entrano in vigore a partire dal 15 maggio 2021, mentre le opere denunciate allo sportello unico comunale entro il 14 maggio 2021 continuano ad essere autorizzate secondo le procedure previste dalla D.G.R. 2122/2005.

QUI la comunicazione in pdf

APPROVATO DEFINITIVAMENTE L’AGGIORNAMENTO DELLA MAPPA E DELL’ELENCO DELLE ZONE SISMICHE DEL VENETO

Pubblicata sul Bur n. 38 del 16 marzo 2021 la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 244 del 09 marzo 2021Aggiornamento dell’elenco delle zone sismiche del Veneto. D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, articolo 83, comma 3; D. Lgs 31 marzo 1998, n. 112, articoli 93 e 94. D.G.R./CR n. 1 del 19/01/2021.

Secondo la nuova zonazione amministrativa, il territorio viene suddiviso in 3 zone sismiche (prima erano 4), così suddivise per provincia. Nella prima sono stati inseriti 11 Comuni, alla seconda 247, alla terza 305.

QUI l’elenco.

norme normativa

Deliberazione di Giunta Regionale n. 1823 del 29/12/2020. Approvazione delle Linee Guida Regionali previste dall’art. 94bis, comma 2 ultimo capoverso del D.P.R. 380/01, e proroga del regime transitorio riguardante l’assetto normativo in materia di autorizzazioni in zona sismica di cui alla Deliberazione di Giunta regionale n. 2122 in data 2 agosto 2005.

QUI la nota inviata dalla Regione Veneto

Prontuario Tecnico per il Paesaggio – Quaderno 2

Osservatorio Regionale per il Paesaggio
Art. 133,  DLgs 22.01.2004, n. 42 – Art. 45 septies, L.R. 23.04.2004, n. 11

Prontuario Tecnico per il Paesaggio

Quaderno n. 2

Opere di Difesa Idrogeologica e Idraulica
Compatibilità Paesaggistica

Con il Quaderno n. 2, l’Osservatorio Regionale per il Paesaggio, presenta una ulteriore parte del Prontuario Tecnico per il Paesaggio, ”linee guida” utili alla tutela e valorizzazione del paesaggio, negli interventi di difesa da fenomeni di dissesto idrogeologico e idraulico, anche al fine di agevolare i processi per l’accertamento della compatibilità paesaggistica, nei procedimenti autorizzatori di cui all’art. 146 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, (Codice) e dell’art. 11 del DPR 13 febbraio 2017 n. 31, per le opere di competenza regionale e degli enti locali subdelegati, ai sensi degli articoli 45ter, 45quater, 45quinques e 45sexies, della LR 23 aprile 2004 n. 11.

Le “linee guida” sono maturate nell’ambito dell’attività delle commissioni consultive regionali decentrate in materia di lavori pubblici, in particolare per le Province di Belluno, Treviso e Vicenza e dell’attività istruttoria per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche per opere di competenza regionale, condotta di concerto tra le strutture regionali responsabili dei procedimenti e la struttura competente in materia di paesaggio.

Per le valutazioni di coerenza degli interventi con i caratteri dei corpi idrici superficiali sono stati  considerati gli Obiettivi e Indirizzi di qualità paesaggistica preliminari ai Piani Paesaggistici Regionali d’Ambito (PPRA), di cui all’Atlante Ricognitivo contenuto nel “Documento per la valorizzazione del paesaggio veneto” di cui all’art. 71 del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) approvato con DCR 30 giugno 2020 n. 62 (PTRC 2020).

Scarica il Quaderno n.2:

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Aggiornamento della Classificazione Sismica del Territorio Veneto – Lettera al Presidente Zaia

GEOLOGI, INGEGNERI E ARCHITETTI scrivono a ZAIA PER L’AGGIORNAMENTO DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL TERRITORIO VENETO – SISMA BONUS

Il nostro Ordine, con la preziosa collaborazione della Commissione Sismica, si è unito alla Federazione regionale degli Ingegneri e degli Architetti per sensibilizzare il Governatore Zaia sull’allineamento alla normativa sismica nazionale.
E’ urgente l’aggiornamento normativo e la coerenza della mappa di pericolosità sismica nazionale predisposta dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Questa modifica regionale consentirebbe di accedere alle agevolazioni fiscali- Sisma Bonus – con conseguente rilancio del settore edilizio, messa in sicurezza del patrimonio edilizio il tutto a costo zero per la Regione.
Dopo approfondimenti con gli Ordini tecnici e con il coinvolgimento dell’ANCE Veneto e dell’ANCI, abbiamo deciso di procedere con sinergia per poter realizzare questa svolta che da anni il nostro ordine sta cercando di ottenere.
Leggi la lettera inviata.

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